Denuncia di nascita e scelta nome e cognome

Ultima modifica 7 novembre 2022

Cosa è
La denuncia di nascita deve essere fatta alla nascita di un bambino.

Come ottenerla
La denuncia di nascita può essere fatta:
• da uno dei genitori
• da un procuratore speciale
• dal medico, dall'ostetrica o da altra persona che ha assistito al parto

con le seguenti modalità:
• entro 3 giorni dal parto presso la Direzione Sanitaria del Centro di Nascita
• entro 10 giorni dal parto presso l'Ufficio di Stato Civile del Comune di nascita

La denuncia di nascita può, altresì, essere resa da uno dei genitori, entro 10 giorni dalla nascita, presso l'Ufficio di Stato Civile del proprio Comune di residenza.
In ogni caso deve essere prodotta la seguente documentazione:
• attestazione di nascita rilasciata dal personale medico che ha assistito al parto
• documento di riconoscimento del dichiarante (per i cittadini stranieri, il passaporto)
• nel caso di dichiarazione resa fuori dal Comune di residenza, stato di famiglia dei genitori o equivalente autocertificazione.

ATTENZIONE: nel caso in cui i genitori non siano coniugati ed intendano riconoscere entrambi il bambino, è necessario che si presentino a rendere la dichiarazione di nascita tutti e due, muniti di documento di riconoscimento (per gli stranieri, il passaporto). (Vedi anche “Riconoscimento di paternità e maternità).

La denuncia di nascita può essere resa entro 3 giorni dalla nascita anche presso la Direzione Sanitaria dell'Ospedale o della Casa di Cura in cui è avvenuta la nascita.

NOME DEL NEONATO ITALIANO

E’ possibile attribuire al neonato un nome composto da più elementi onomastici fino ad un massimo di tre, anche separati da virgola, ma il nome che verrà certificato sarà sempre il primo elemento.

Il nome non può essere :

  • uguale a quello del padre, di un fratello o di una sorella viventi
  • assegnato un cognome come nome
  • un nome ridicolo o vergognoso e deve corrispondere al sesso. Se il genitore vuole indicare un nome vietato dalla normativa, l’Ufficiale di Stato Civile è tenuto ad informarlo dell’impedimento di legge esistente, ma egli è comunque tenuto a procedere alla formazione dell’atto di nascita con il nome richiesto. Tuttavia il pubblico ufficiale deve fare segnalazione al Procuratore della Repubblica il quale può decidere d’ufficio di rettificare il nome

DOPPIO COGNOME AI FIGLI ITALIANI Per effetto della sentenza della Corte costituzionale n. 131/2022, dal 2 giugno 2022 ai nuovi nati la modalità ordinaria prevede l’attribuzione del doppio cognome nell’ordine stabilito dai genitori, che potranno accordarsi anche per attribuire o solo il cognome paterno o solo il cognome materno. L’accordo non dovrà essere formalizzato in alcun modo ulteriore rispetto alla dichiarazione resa nell’atto di nascita e nel caso in cui la nascita venisse dichiarata da un solo genitore (ad esempio quando il figlio nasce da genitori coniugati), sarà quest’ultimo ad assumersi la responsabilità di agire in accordo con l’altro genitore. In caso di mancato accordo, i genitori si dovranno rivolgere al Tribunale di Siena.

COGNOME E NOME DEL NEONATO STRANIERO

La scelta del cognome e nome per i cittadini stranieri è regolata dalla legge del Paese di cui sono cittadini. Sono i genitori che dichiarano, sotto la loro responsabilità, che il cognome e nome prescelto sono conformi alla normativa nel loro Paese.

Nel caso di errori, potranno chiedere la rettifica del nome e/o del cognome presentando una attestazione consolare. Si procederà quindi alla correzzione dell’atto di nascita applicando l’art. 98 del DPR 396/2000.I nomi stranieri devono essere espressi in lettere dell'alfabeto italiano, con la estensione alle lettere: J, K, X, Y, W e, dove possibile, anche con i segni diacritici propri dell'alfabeto della lingua di origine degli stessi.



Dove ottenerla
Ufficio Stato Civile